Chi
può accedere ad un percorso di consulenza psicologica?
Tutte
le persone che sentano di avere un disagio personale o familiare
che crea difficoltà nella vita quotidiana e che sentano
l'esigenza di volerne parlare con un esperto.
Per le persone che vivono a Roma e dintorni consiglio di fissare
un colloquio, gratuito, direttamente presso lo studio, scrivendo
all'indirizzo: sergio.stagnitta@libero.it
CONSULENZA
PSICOLOGICA GRATUITA (presso lo studio di Corso Trieste 59a
- ROMA).
Servizio di orientamento alla psicoterapia
e ai gruppi terapeutici e di formazione.
Lo studio di psicologia clinica e psicoterapia offre la possibilità
di richiedere un primo colloquio con il dott. Sergio Stagnitta,
psicologo-psicoterapeuta, l'obiettivo è quello di orientare
un'eventuale domanda di aiuto relativa ad un
disagio personale e/o familiare oppure,
più semplicemente, per ricevere informazioni generali sulla
psicoterapia.
Le persone che ne faranno richiesta avranno a disposizione un colloquio
di 50 minuti gratuito.
Per fissare un appuntamento è possibile telefonare al numero:
347.5904275 oppure scrivere all'indirizzo: sergio.stagnitta@libero.it
Per maggiori informazioni consulti la sezione Come contattarmi
PRIMA
PAGINA
CHI
HA PAURA DELLO PSICOLOGO? Molto
amate dai lettori e cliccatissime su internet. Sono le rubriche
dedicate alla psicologia. Lettere allo psicologo,
Consigli dallo psicologo e interi forum attraverso
i quali chiedere consulenze e pareri a "interlocutori"
più o meno qualificati.
Eppure tutto questo interesse per i temi della psicologia non
sempre prelude ad una richiesta diretta ai professionisti, psicologi,
psicoterapeuti e psicoanalisti, che praticano negli studi. Come
spiegare tale contraddizione? Segue
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PENSIERI
PARANOICI DELLA VITA QUOTIDIANA Daniel
Freeman del Wellcome Trust e i suoi colleghi dell'Istituto di
psichiatria del King's College di Londra hanno pubblicato uno
studio molto interessante sul British Journal of Psychiatry. Interessante
per largomento (i pensieri paranoici) e per la metodologia
utilizzata (la realtà virtuale immersiva).
Duecento volontari hanno indossato il classico casco per la realtà
virtuale e sono stati immersi in un vagone virtuale della metropolitana
di Londra per un ideale viaggio di 4 minuti tra una stazione e
laltra. Il vagone era popolato di avatar che simulavano
individui intenti per lo più ai casi loro: qualcuno legge
il giornale, qualcuno è in piedi, qualcun altro incrocia
brevemente lo sguardo dellosservatore, un altro ancora abbozza
un sorriso. Segue
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