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Definizione di Incipit

La voce verbale latina incipit (da incipêre, incominciare) è la parola iniziale della formula latina che introduce - talvolta anche con il nome dell'autore - il titolo di un'opera; in filologia e bibliografia con l'incipit si fa riferimento alle prime parole con cui inizia realmente un testo.

Se nella terminologia canonica, la voce incipit definisce propriamente la parola o la frase iniziale di un qualsiasi componimento, l'uso che viene fatto nell'attuale critica letteraria moderna è più esteso.
Non solo dunque la prima parola o la prima frase ma l'intera tranche d'avvio che può essere di lunghezza diversa.

Sia la retorica classica che la moderna teoria della letteratura sanno che se uno scrittore vuole essere accolto deve sapere influenzare a proprio vantaggio la disposizione del pubblico e che il pubblico, per poter accogliere lo scrittore e quindi quanto scrive, ha bisogno di riscontrare una vasta comunanza di topoi emozionali ed ideologici.
Baudelaire diceva che tra il romanziere e i suoi lettori ci deve essere complicità e che questa complicità doveva essere subito attivata prima ancora che iniziasse la vera lettura.
Citazione tratta dal sito dell'enciclopedia libera

Perché la scelta di inserire Incipit in un sito di psicologia?
In realtà non c'è nessun collegamento specifico, soltanto una scelta stilistica, per arricchire il sito.
Possiamo rintracciare un possibile collegamento seguendo il nostro interesse per la letteratura: riteniamo che essa, così come la psicologia, si occupi di un tema comune: dell'uomo e delle sue vicissitudini.

L'incipit è, come dice Traversetti, "l'esplosione semantica che genera e avvia il cosmo romanzesco e ci consente di individuarne i caratteri, di intuire panorami e sviluppi futuri" e questo "avviene non appena leggiamo le prime dieci o venti righe".
Nel leggere infatti la prima pagina noi non veniamo a conoscenza, ovviamente, di tutto il romanzo, ma ci creiamo dei percorsi mentali lungo i quali orienteremo la nostra lettura.
Una relazione, quindi, potrebbe essere proprio nell'incontro con un testo per un lettore così come l'incontro con una persona per lo psicoterapeuta; dal primo contatto, spesso telefonico o per e-mail, si entra in una dimensione fantastica di relazione con l'altro. La voce, le parole che vengono utilizzate, le informazioni chieste ecc. ci svelano qualcosa dell'altro che attiva una serie di immagini, fantasie che piano piano si confronteranno con la persona reale durante il lavoro terapeutico.

Proporremo in questa sezione incipit di opere letterarie che ci hanno particolarmente stimolato, l'obiettivo è quello di creare uno spazio in continua trasformazione arricchendolo anche attraverso i vostri contributi.

"In realtà, molti di questi incipit, coincidono con mie letture personali, e quindi, inserendoli, vi rendo partecipe di qualche mio interesse"
(Sergio Stagnitta)

Ecco cosa scrive Calvino a proposito dell'incipit:

Fino al momento precedente a quello in cui cominciamo a scrivere, abbiamo a nostra disposizione il mondo [...] il mondo dato in blocco, senza né un prima né un poi, il mondo come memoria individuale e come potenzialità implicita [...]. Ogni volta l'inizio è quel momento di distacco dalla molteplicità dei possibili: per il narratore è l'allontanare da sé la molteplicità delle storie possibili, in modo da isolare e rendere raccontabile la singola storia che ha deciso di raccontare"
Italo Calvino - "Appendice" alle "Lezioni americane", Mondadori.

Se volete segnalare un incipit che vi è piaciuto particolarmente inviate una mail all'indirizzo: sergiostagnitta@yahoo.it, lo aggiungeremo alla nostra lista.


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Corso Trieste 59a, 00198 - Roma
e-mail: sergio.stagnitta@libero.it





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