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fasi dello sviluppo - Condividi
Studio di psicologia clinica e di psicoterapia - Corso Trieste 59 a - Roma
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Modello
di sviluppo: dal carattere normale al patologico
Nel corso dello sviluppo il bambino deve attraversare una serie di crisi
che rappresentano momenti ove viene messa in discussione la struttura
e la modalità relazionale di quella specifica fase, per una situazione
maturativa e più evoluta.
Queste crisi, tappe fondamentali dello sviluppo, sono innescate anche
dalla progressiva maturazione biologica del bambino che sviluppa nuove
potenzialità e capacità, rendendo anacronistiche quelle
precedenti.
Le
tappe di sviluppo fondamentali, dopo quella della nascita sono:
a) Riconoscimento dell'oggetto come unico: ovverosia il passaggio
del rapporto da oggetto parziale ad uno totale. É in questa fase
che compare l'angoscia per la perdita dell'oggetto (6-8 mesi).
b) Svezzamento. Questa fase corrisponde non tanto ad un
fatto materiale, quanto piuttosto al passaggio da una fase di totale
dipendenza ad una di maggiore autonomia, favorita anche dalla maggiore
capacità espressiva verbale legata all'acquisizione del linguaggio
(8-10 mesi).
c) Fase esplorativa: è la capacità di movimento,
di deambulazione che permette al bambino di allontanarsi attivamente
dall'oggetto, ma di poterne però individuare la presenza, mediante
il richiamo e l'ascolto (12-18 mesi).
d) Individuazione: il bambino comincia a distinguere nettamente
lIo dal non-Io e soprattutto comincia ad esprimersi in prima persona,
usando il pronome Io, e a riconoscere l'immagine di se stesso allo specchio
come propria (18-24 mesi).
e) Conoscenza del diverso: il bambino scopre di essere
fisicamente e poi psichicamente diverso. E' una crisi fondamentale per
lo sviluppo e l'identità psichica e sessuale (2-3 anni).
f) Incontro con l'esterno: conoscenza di una nuova realtà,
quella sociale e quindi accettazione di un mondo diverso da quello familiare
(3-5 anni).
Questi anni sono sicuramente importanti e fondamentali per la struttura
del carattere: è ovvio che la possibilità di un ulteriore
crescita e di cambiamento rimane sempre aperta e possibile. Però
dobbiamo ritenere che le strutture basilari, normali o patologiche,
nellarco di questi anni sono formate.
Dai
5 anni in poi possiamo ritenere in linea di massima, che non ci siano
più crisi fondamentali bensì una fase di quiescenza che
permette al bambino lacquisizione e lapprendimento di sempre
più complesse strutture conoscitive e di nuove capacità.
É questa la fase dello sviluppo delle competenze sociali, delle
capacità relazionali, lapprendimento di categorie logiche
sempre più complesse, lacquisizione dei valori e degli
ideali. E ovvio che questo processo è tanto più
facilitato quanto più ci troviamo di fronte a una struttura di
un carattere normale.
g) Pubertà: intorno ai 10-12 anni
si presenta lultima fondamentale crisi che è la pubertà.
La modificazione somatica più o meno rapida rimette in discussione
le strutture psicologiche precedentemente consolidate. E alla pubertà
seguirà quella delicata fase che è ladolescenza
che con lassunzione di una identità sessuale rappresenta
anche la fine dei grandi cambiamenti psicologici e lapertura completa
verso la vita come avventura autonoma e irripetibile.
Le crisi comunque non debbono essere considerate come un momento puntiforme,
ma come delle fasi che possono essere più o meno lunghe: comunque
è sono fasi dove (come l'etimologia indica) ci deve essere una
scelta, tra la sicurezza della situazione attuale e l'avventura verso
una situazione nuova e quindi sconosciuta.
Le crisi rappresentano quindi momenti decisivi perché implicano
una scelta.
Esordio
della patologia borderline
Vi sono diverse teorie relative allesordio della patologia, generalmente
si fa risalire lesordio vero e proprio intorno ai 14/16 anni di
età, momento nel quale la persona inizia a sviluppare una personalità
più strutturata. È questo un momento estremamente delicato
che prevede il passaggio dalla preadolescenza alladolescenza vera
e propria. Iniziano le prime esperienza relazionali con persone dellaltro
sesso, i primi innamoramenti, le attività intellettuali e fisiche
si scontrano con sentimenti di competizione sempre più forti,
le relazioni sociali diventano sempre più complesse e soprattutto
inizia quella delicata fase di separazione dai genitori incentivata
dai primi e veri contrasti, dalle divergenze di opinione. Questo passaggio
è fondamentale e generalmente porta ladolescente verso
quella delicata fase di svincolo che ha come obiettivo il transito verso
letà adulta.
Questi sono soltanto alcuni degli stravolgimenti che vive ladolescente.
Se una persona arriva in questa fase senza quegli strumenti acquisiti
sin dalla nascita, grazie ad un buon rapporto in particolare con le
persone che si sono presi e si prendono cura di lei, potrebbero esserci
delle ripercussioni più o meno gravi che possono bloccare il
suo sviluppo naturale. Naturalmente questo non significa automaticamente
strutturare una patologia grave, per questo motivo cercheremo di approfondire
le teorie che descrivono le cause di una patologia borderline partendo
dalla primissima infanzia.
TEORIA
DELL'ATTACCAMENTO
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